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Dio è il
capo di Cristo, Cristo è il capo di tutti gli uomini e
l'uomo è il capo della donna. Alcuni predicatori
traggono da ciò una dottrina che è chiamata la dottrina
della copertura spirituale. In questa dottrina viene
enunciato che ogni pecora deve avere il proprio pastore
al di sopra di essa e ogni pastore deve avere le proprie
pecore sottoposte, nel senso di una gerarchia
spirituale, un po' come avviene in una gerarchia di
comandanti nell'esercito. C'è il Generale che comanda le
truppe che sono sotto di lui. Un uomo di questa truppa
che non ha più comandanti, che è libero, non è più
coperto. In campo militare è proprio usata questa
espressione, il superiore dice: "Io copro i miei
uomini", poiché egli si sente responsabile di ciò che
fanno i suoi subordinati.
Ed alcuni ne traggono fuori
questa dottrina della copertura spirituale, la quale,
sul piano spirituale, consiste nell'affermare che ogni
pecora deve necessariamente avere sopra di sé
un'autorità dalla quale dovrà dipendere. E questa
autorità è chiaramente quella di un anziano. La pecora
dipenderà da questa autorità in una maniera gerarchica,
il che significa che non si può immaginare una pecora
senza pastore o anziano, completamente sola, così come è
in natura (cioè in natura non si può immaginare una
pecora completamente sola senza pastore, N.d.T.). Del
resto non si può immaginare neppure un anziano o un
pastore senza le sue pecore direttamente sotto di lui.
Se una pecora si trova ad essere in posizione solitaria,
non sarà più coperta spiritualmente da questo mantello
protettivo, costituito dall'anziano che si trova al di
sopra di lei. Viene quindi insegnato che quella pecora è
in pericolo, potrebbe anche perdersi, perché non ha la
copertura spirituale dell'anziano, al di sopra di essa,
che la protegge.
Questa dottrina è
completamente falsa poiché nel corpo di Cristo non è
assolutamente così: infatti noi dipendiamo direttamente
tutti dal Signore. Direttamente! La testa è direttamente
connessa a tutte le cellule ed è l'insieme delle cellule
che è coperto dal Signore e dal suo sangue. La nostra
copertura è il sangue di Cristo, è lo Spirito del
Signore che riposa su noi e che ci riempie. La testa è
direttamente in relazione con ogni cellula del corpo e
gli anziani sono essi stessi delle cellule del corpo. Un
anziano, è una cellula come tutte le altre. Egli non è
messo in una posizione di gerarchia intermediaria tra
Cristo e le altre pecore. Il suo ministero, la sua
chiamata o i doni che egli ha ricevuto, gli permettono
di avere una vista più elevata e profonda degli altri ed
è messo perciò in posizione di autorità, ma non in senso
gerarchico. È una posizione di autorità spirituale al
fine di essere in grado di vegliare ed aiutare gli
altri, i quali, in ogni caso, continuano ad essere
direttamente connessi al Signore, attraverso una
relazione personale e diretta. Perciò, se tutto avviene
come Dio vuole, nel corpo di Cristo ogni fratello e ogni
sorella, essendo connessi direttamente al Signore, se
sono spirituali e se fanno le cose come Dio vuole,
saranno in grado di esercitare i doni che Dio ha dato
loro e rispondere alla chiamata che Egli ha loro
indirizzato personalmente, dal più piccolo al più
grande.
Un esempio che conosciamo
molto bene, è quello di Paolo al momento della sua
conversione. Paolo è chiamato direttamente da Gesù sulla
via di Damasco. Egli viene condotto a Damasco e là il
Signore parla ad un cristiano di cui non si era mai
parlato fino a quel momento, Anania, e del quale non
sentirà mai più parlare da allora in poi. Non era un
anziano, non era un pastore molto noto, era
completamente sconosciuto. Era un semplice cristiano di
nome Anania. Gesù gli appare dicendogli: "Anania, vai a
trovare Paolo che sta pregando da tre giorni, imponigli
le mani affinché sia guarito e riempito di Spirito
Santo". Qui abbiamo un chiaro esempio di dipendenza
diretta, sia di colui che sarebbe diventato il grande
apostolo Paolo, direttamente in contatto con Dio, sia di
questo semplice cristiano, Anania, che è usato
direttamente da Dio per prendersi cura di questo
apostolo, ed imporgli le mani senza avere bisogno di
chiedere il permesso a qualcuno.
Paolo cominciò immediatamente
a predicare a Damasco. Egli non aveva sopra di sé alcuna
autorità, nel senso in cui ne parlano queste persone che
insegnano la dottrina della copertura spirituale. Da chi
era coperto Paolo? Non era coperto da Pietro e neanche
dagli anziani di Gerusalemme. Egli parla con sicurezza,
predica e cominciano a perseguitarlo, fugge nascosto in
una cesta ecc. Soltanto diversi anni dopo andrà a
trovare gli altri apostoli i quali avrebbero dovuto
essere, secondo questa falsa dottrina, la sua copertura
spirituale e cioè Pietro, Giovanni e gli altri! Anni
dopo Paolo andrà a trovarli per dire loro: "Ecco ciò che
sto facendo e Voi che cosa fate? Ecco le rivelazioni che
ho ricevuto, controllate, sono buone". Essi dunque si
diedero la mano di associazione e partirono. Erano
completamente autonomi ed indipendenti, ma non per fare
ciò che volevano, perchè ciascuno di essi dipendeva dal
Signore.
Rifiutiamo questa dottrina, è
una dottrina falsa che porta le persone alla schiavitù
spirituale. La conseguenza pratica di questa dottrina, è
un sistema gerarchico identico a quello della chiesa
Cattolica-Romana. Infatti, in questa gerarchia, troviamo
il Papa in cima e sotto lui una gerarchia molto precisa,
fatta di perfetta sottomissione ad ogni livello. Può
funzionare soltanto così, perché il sistema crollerebbe
se ognuno funzionasse liberamente ad ogni livello di
questa piramide. Questa falsa dottrina implica la
costituzione progressiva di una gerarchia che mette in
atto un sistema umano il quale non ha nulla in comune
col sistema del Signore. Alla fine dei conti, siccome è
necessario che ci sia sempre qualcuno sopra di me per
coprirmi, ne consegue che ci sarà uno che è il capo di
tutto. E questo da chi sarà coperto? Tutto ciò porta
alla costituzione di una gerarchia in cima alla quale
c'è uno solo che dipende direttamente dal Signore.
Conosco delle sètte cristiane che affermano: "Quello è
l'unto dell'Eterno, egli ha il pensiero del Signore, e
noi, noi dobbiamo seguirlo".
Vi rendete conto dove può
condurre tutto ciò!? Mi è capitato di avere posto una
domanda ad uno di questi "seguaci", che aveva
un'importante posizione. Gli chiesi: "Ma tu, fratello
mio, se il tuo capo, il tuo grande pastore al quale sei
sottomesso anima e corpo, cominciasse a sbagliare, cosa
farai?" Non gli era mai venuto in mente di porsi questa
domanda. Mi rispose: "Non è possibile che egli sbagli,
perché è l'unto dell'Eterno!". Insistetti dicendogli:
"Ma ciononostante, può sbagliare, è un uomo, non è
infallibile, immagina il caso che ciò dovesse capitare".
Dopo averlo messo alle strette, finì per ammettere: "Se
mai dovesse capitare una cosa così straordinaria,
evidentemente me ne renderei conto ed andrei via". Egli
aveva talmente poco preso in considerazione questa
eventualità che neppure gli era mai venuta in mente.
Attualmente questo gruppo è una vera setta. Una setta
dove c'è un uomo che dirige e gli altri seguono
ciecamente.
Tutto ciò può condurre sia ad
una setta, sia ad un sistema ibrido. Conobbi il caso di
un gruppo dove erano tutti gerarchizzati gli uni verso
gli altri. Ognuno aveva il suo pastore, ogni cristiano
aveva su di sé qualcuno che lo controllava, che si
prendeva cura di lui e il tutto faceva riferimento a tre
anziani che erano in vetta. Non avevano osato metterne
solo uno e ne avevano messi tre. Questi tre anziani si
erano resi dipendenti gli uni dagli altri. C'era
l'anziano A che dipendeva da B, B dipendeva da C e C
dipendeva da A.
Noi dobbiamo certamente essere
sottomessi alle autorità spirituali che Dio ha stabilito
nella chiesa, cioè gli anziani, se essi svolgono il loro
ministero in modo spirituale. Dobbiamo essere sottomessi
agli anziani, ascoltare ciò che loro dicono, ma secondo
il modello di Cristo, ovvero a condizione che ciò che
essi dicono venga veramente dal Signore. Se non viene
dal Signore, non bisogna accettare quello che dicono.
Non mettiamoci sotto un'autorità spirituale che il
Signore non vuole. Se il Signore metterà di fronte a noi
una vera autorità spirituale che viene di Dio, essa non
si manifesterà nella violenza e nella forza, ma il
Signore darà alle Sue pecore per mezzo dello Spirito
Santo che è in loro, il discernimento per dire: "Sì, io
riconosco che viene da Dio e mi sottometto, non ad un
uomo, ma a ciò che egli mi dice da parte di Dio". È
piuttosto diverso (dal concetto che si insegna sulla
copertura spirituale N.d.T.) e questo uomo non sarà mai
un dominatore, mai!
Non bisogna mai considerare
che ciò che qualcuno dice sia automaticamente parola del
Vangelo, qualunque sia la sua posizione. Il massimo
della sottomissione è dovuta solo al Signore, per cui
l'atteggiamento del mio cuore sarà certamente di umiltà,
di sottomissione, ma anche di controllo accurato di ciò
che mi viene detto, senza ribellarmi, e, nel caso, dirò:
"No, non viene da Dio!".
"Signore, la mia preghiera è che Tu chiarisca le idee a
ciascuno di noi. Signore, ci sono punti che sono spesso
difficili da comprendere, ma io conto sul Tuo Spirito
affinché chiarisca le idee a ciascuno di noi, che ci
liberi dalle trappole del nemico, dei falsi
atteggiamenti, delle menzogne con le quali siamo stati
spesso ben ingannati dal nemico. La mia preghiera
Signore, è che questa meravigliosa libertà che ci hai
dato in Cristo, Tu la manifesti in mezzo a noi, ma nella
sottomissione e nel rispetto alla Tua Parola ed al Tuo
Spirito Santo. Signore, facci entrare pienamente nelle
chiamate, nei doni, nelle posizioni che Tu hai
progettato per noi nel corpo di Cristo. Dacci di essere
ripieni dello Spirito di Cristo, noi tutti, Signore, che
siamo di fronte a Te e che ne siamo ripieni al fine di
glorificarTi, nel nome di Gesù, ti ringraziamo Signore.
Amen!" |