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Alla domanda di Paolo de
Masi, posso dare un mio modesto parere sulla base di quello che ho letto
nella storia del popolo d’Israele.
So anticipatamente che per alcuni quello
che sto per dire non potrà avere parere favorevole, nonostante tutto
dico quello che personalmente penso.
La guerra tra Israele e la striscia di
Garza (credo pure per gli altri popoli orientali) ha un nesso ben
preciso e diretto, in altre parole fa parte di una profezia diretta.
C’è da considerare che il popolo d’Israele
è stato sempre in guerra, con gli altri popoli confinanti fin dai libri
del pentateuco, questo dovuto alle disubbidienze e ai continui peccati
dello stesso.
Il primo a sbagliare è stato Abraamo, per
aver deciso di avere un figlio con la serva Agar, quindi leggendo i
fatti si potrà notare successivamente tra il figlio della promessa e
Ismaele si è creato in un certo senso inimicizia che si porta avanti
fino ai giorni di oggi.
Se leggiamo i tanti episodi della Bibbia,
possiamo riscontrare quante volte Dio ha dovuto punire il popolo per i
loro continui atti di ribellione verso l’Eterno.
Il punto che a noi interessa è comunque la
domanda posta da Paolo << la guerra tra Israele e la striscia di Gaza
in chiave profetica? >>. La mia risposta è affermativa e la possiamo
trovare nel libro di 2 Samuele 12:10 “Ora dunque la spada
non si allontanerà mai dalla tua casa, perché tu mi hai disprezzato e
hai preso per te la moglie di Uria, l'Ittita". Sappiamo la
vicenda del peccato di Davide, sappiamo che l’attuale popolo Israelita è
discendente della casa di Davide, infatti la bandiera nazionale del
popolo Israelita è quella di Davide da generazioni.
Io credo che, se il popolo israelita avesse
riconosciuto il messia cioè Gesù Cristo come Signore e salvatore questo
sarebbe stato per loro un’opportunità per spezzare questa forma di
“punizione” che è stata addebitata a loro padre Davide. Esodo 20:5
“Punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta
generazione di quelli che mi odiano, benché questo
versetto è riferito alla gelosia di Dio, credo che la punizione
generazionale Dio la desse per ogni tipo di peccato che il popolo
commetteva. Ho sottolineato al termine del versetto appena letto, “quelli
che mi odiano”, va notato che il popolo israelita ha disprezzato
e crocifisso il figlio di Dio e ancora nei giorni d’oggi lo classificano
come un’impostore.
Per questa ragione la punizione li insegue,
perché il loro cuore è indurito all’opera di redenzione di Cristo Gesù,
la loro durezza non ha permesso che il loro peccato e punizione
generazionale fosse spezzato.
Le conseguenze dell’olocausto ai tempi del
Nazismo e le situazioni di oggi sono dovute a quello che i progenitori
del popolo d’Israele hanno pronunciato. Matteo 27:25 “E tutto il
popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli»”,
questo è quello che è successo e continua a succedere fino a quando
il popolo israelita non deciderà all’unanimità di chiedere perdono a Dio
per i loro peccati e quello dei loro padri, perché morte e vita sono in
potere della lingua Proverbi 18:21.
Per concludere posso affermare che,
nonostante tutto Dio protegge sempre Israele dalla distruzione non
perché se lo merita, ma solo per la promessa che fece al suo servo Abraamo.
Dio è fedele alle sue promesse quindi in
rispetto alla sua promessa, anche se tutto il mondo si mettesse contro
Israele nessuno potrà cancellare dalla storia questo popolo, perché Dio
lo proteggerà.
Spero che la mia risposta sia stata trovata
esauriente. |