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Proverbi 17:22 Un cuore allegro è un buon rimedio,

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il governo di chiesa secondo l'ordine biblico

 Studio disponibile in formato audio mp3 1 Parte - 2 Parte

E' disponibile un nuovo tema riguardo al governo di chiesa scarica il tema in PdF dal titolo:

La conduzione della chiesa

 

Ci sono pastori di chiese dove asseriscono che il governo di chiesa deve essere pastorale.

Che significa governo pastorale interpretato da questi Pastori?

Significa che ogni direttiva o decisione, è esclusiva pertinenza del Pastore che sia giusta o sbagliata al parere degli altri membri.

I pastori di queste chiese con il governo pastorale affermano: Certamente è possibile che un Pastore possa avere dei collaboratori, è possibile che egli dia la possibilità di esprimere il loro parere, ma la facoltà di fare la decisione finale è, esclusiva pertinenza del Pastore anche se non in accordo con il resto dei collaboratori.

La Bibbia non incoraggia affatto questa tesi, certamente possono esserci delle eccezioni per spingere un Pastore a decidere e ad agire autonomamente, solo in alcuni casi.

1.      Quando la chiesa è composta solo di neofiti senza un collaboratore anziano nella fede, in pratica quando una chiesa ha avuto inizio solo con il contributo del pastore stesso e nessun altro. Questo 1° caso è raro perché quando Dio manda non manda mai da soli. Marco 6:7

2.      Quando i collaboratori non sentono la responsabilità di caricarsi gli stessi pesi del Pastore, quindi se un pastore deve essere costretto a caricarsi da solo certi pesi in questo caso deve avere il diritto di decidere da solo per tutto il resto. In questo caso la chiesa potrebbe per un certo tempo andare avanti così ma, prima o poi  è destinata a scemare.

In nessuna parte della Bibbia si riscontra che la chiesa è poggiata solo sul Pastore ma su gli anziani della chiesa.

Sia nell’antico testamento e soprattutto nel nuovo è scritto che tutte le decisioni venivano fatte solo dagli anziani della chiesa vedi> Atti 15:2; 15:6; 15:22; Atti 16:4; 20:17;

Anche nel ministrare preghiere di guarigioni viene evidenziato l’intervento degli anziani della chiesa. Giacomo 5:14 Qualcuno di voi è infermo? Chiami gli anziani della chiesa, ed essi preghino su di lui, ungendolo di olio

Efesini 4:11 Ed egli stesso ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti e altri come pastori e dottori,

Questo versetto ci da più chiarezza che, una vera chiesa ben composta e funzionante deve avere tutti e cinque ministeri, no racchiusi solo nella persona del Pastore ma a diverse persone, inoltre il versetto non si riferisce una persona un ministero ma a più persone un ministero ( certamente tutto dipende dal numero di membri e di persone consacrati)

Riguardo alla sottomissione la parola di Dio non  parla di essere sottomessi solo al Pastore ma ai conduttori.  Ebrei 13:17 Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano sulle anime vostre, come chi ha da renderne conto, affinché facciano questo con gioia e non sospirando, perché ciò non vi sarebbe di alcun vantaggio.

Con questa affermazione non vogliamo sminuire l’immagine del Pastore, anzi quest’ultimo funge da rappresentante nei confronti di altre chiese, o altri Pastori.

In altre parole, il Pastore di una chiesa locale deve rappresentare il resto degli anziani e della chiesa ovunque egli si presenta ma non ha la facoltà di decidere arbitrariamente da solo senza il parere del resto degli anziani.

Il libro dei proverbi ci da un saggio consiglio come deve essere gestita una chiesa.

  1. Proverbi 11:14 Senza una saggia guida il popolo cade, ma nel gran numero di consiglieri c'è salvezza.
  2. Proverbi 15:22 I disegni falliscono dove non c'è consiglio, ma riescono dove c'è una moltitudine di consiglieri.

Il Pastore è fallibile come qualsiasi altra persona, ed è per questa ragione che ha bisogno di un supporto valido, quindi non è consigliabile ad un Pastore essere il solo a decidere, anzi se ad uno dei suoi collaboratori non dovesse essere chiara una decisione anche se dalla maggioranza dei consiglieri è vista positiva e meglio aspettare pregare affinché l’ultimo possa farsi convinto e agire in armonia, poiché basta una sola persona in disaccordo che può pregiudicare il progetto e l’equilibrio della chiesa.

Riguardo all’ordine pratico della chiesa i primi apostoli, hanno ritenuto opportuno di cedere l’attività amministrativa a persone fidate ripiene di Spirito Santo.

Atti 6:3 Perciò, fratelli, cercate fra voi sette uomini, di cui si abbia buona testimonianza, ripieni di Spirito Santo e di sapienza, a cui noi affideremo questo compito.

Caro lettore, cara lettrice se fai caso questo versetto no dice che il Pastore affida il compito, al contrario il versetto parla in plurale noi affideremo questo compito

Quando il Pastore cerca di organizzare o fare tutto lui anche nelle cose pratiche, rischia di trascurare la parola e la chiesa corre un grosso rischio.

In nessuna parte della bibbia conferma la teocrazia(*) come governo di chiesa, anzi allude che le decisioni vengono fatte in forma collegiale e soprattutto  guidata dallo Spirito Santo nell’unanimità.

Ci sono due differenze nel ministero anziani e collaboratori.

Gli anziani sono solo coloro che hanno una lunga esperienza nelle attività pratiche e spirituali in seno alla chiesa. 1Timoteo 3:2-12 Quindi quest’ultimi devono avere certe caratteristiche, come la, maturità, la conoscenza della parola di Dio, la sobrietà, ripieni di Spirito Santo, e che non siano novizi 1Timoteo 3:6 Inoltre non sia un neofita, perché non gli accada di montare in superbia e di cadere nella stessa condanna del diavolo.

I collaboratori a differenza degli anziani possono esserlo pure i novizi e il loro compito non sta nel fatto che possono decidere decisioni importanti come lo possono fare gli anziani insieme al pastore, perché anche se sono battezzati alle acque e nello Spirito Santo non possiedono ancora esperienza sufficiente come governare la chiesa insieme al pastore.

CONCLUSIONE

I sostenitori della chiesa con governo pastorale asseriscono che in questo modo la chiesa è protetta anche dalle divisioni, al contrario delle chiese con governo collegiale.

Per esperienza si può testificare che il numero più alto delle separazioni, attualmente si riscontra all’interno delle chiese con il governo pastorale, mentre una percentuale molto bassa è nelle chiese di governo collegiale.

Il modo più equilibrato per buon governo di chiesa è, quello del governo degli anziani e collegiale.

N.B.    Non è una scusa valida il fatto che nel caso in cui tanti consiglieri non riescono a raggiungere una decisione, il pastore deve essere autorizzato fare la decisione da solo.

Eliseo Paterniti

(*)La teocrazia interpretata da alcuni pastori è che il pastore dipende solo da Dio e che egli si rivela a quest’ultimo.

Questa tesi è una scusa per avere tutto il monopolio possibile su ogni singolo membro della chiesa.

Domanda: E veramente attendibile che il pastore dipende veramente da Dio o molte volte dipende dalla propria mente, fantasia, e volontà?

Cosa ci insegna la Bibbia?  2Corinzi 13:1….. Ogni parola sarà confermata dalla bocca di due o tre testimoni. Che significa? Se il pastore ha ricevuto una parola da Dio deve aspettare in silenzio (se è Dio che ha parlato) che altri vanno da lui (almeno due persone) per esporgli a loro volta la rivelazione che hanno ricevuta da Dio e poi il pastore dovrà mettere a confronto con quella che ha ricevuto in prima persona, a questo punto potrà costatare se è veramente Dio che ha parlato oppure la propria fantasia.

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Commenti sull'argomento

Da: Costa Giuseppe -Aalen (Germania) 22.07.2007

Caro Eliseo,

ho letto con attenzione il tuo insegnamento/ studio circa il governo di chiesa.
mi pongo la domanda come è possibile che tanti credenti a volte con diversi anni di esperienza possano cascare in questi lacci  del nemico arrivando al punto di essere schiavi di personaggi che sotto l'ombra   di un pastorato credono di comandare nel vero senso della parola perdendo di vista il mandato che ci ha dato il Signore.
Curare il gregge non vuol dire imporre dei metodi o delle novità che portano dalla libertà cristiana alla schiavitù.

Pertanto attenzione da tutte le novità!!!!
Gesù Cristo è lo stesso ieri oggi e in Eterno.
Torniamo al sano insegnamento antico.
Cristo è colui che salva.
Giuseppe Costa  

 

Da: Eliseo Paterniti -Paternò (CT) 22.07.2007

Caro Giuseppe, hai ragione in questo laccio si cade quando l'orgoglio e la sete di potere domina il cuore e la mente dell'individuo e usa la parola di Dio per i propri scopi e usi personali.

 

Da: Maurizio Robustelli - Napoli  (NA) 05 nov 2008

Condivido pienamente il vostro pensiero scritto e ben dettagliato con riferimenti biblici inoltre credo che il governo di una chiesa si basi sulla spiritualità del pastore e non sulle decisioni altresi da prendere su i vari movimenti che ci sono nel cammino esempio: le pulizie,l'apertura della chiesa,la segreteria ecc. questi compiti e impegni devono essere affidate a persone fedeli ma anche se queste decisioni possono essere prese in base al talento naturale di un fratello ma vi e diversita' per lo spirituale la parola ci insegna che i preposti devono essere messi a parte e chiamati sopratutto dallo spirito santo. nel mondo evangelico tanti hanno perso questa visione facendo agire sopratutto i propri istinti e il proprio gusto riguardi a servizi svolti nello spirito e molti servi e pastori mettono a servizio persone di gradimento per loro e non per il signore vi saluto con lòa pace del signore

 

Da: Francesco - Palermo  (PA) 05 Agosto 2009

Fratello Eliseo, leggendo e ascoltando i studi da te proposti non posso fare a meno che condividere perchè il concetto è stato trattato con versetti biblici e non frutto d'invenzione. Desidero comunque capire un particolare e per questa ragione voglio farti qualche domanda. Il governo collegiale che tu descrivi nel tuo studio è il famoso governo congregazionale? se si, in questo tipo di governo esiste comunque un capo oppure tutti sono liberi di fare ciò che vogliono? Grazie anticipatamente per la tua risposta. Francesco.

 

Da: Eliseo Paterniti - Paternò  (CT) 06 Agosto 2009

Per non prendere molto spazio in questa pagina, voglio rispondere direttamente alle domande del fratello Francesco. Benchè questo tipo di governo venga comunemente chiamato "governo congregazionale" perchè viene adottato dalle chiese Congregazione Cristiane, ti garantisco che non viene adottato solo da esse ma anche da altre realtà cristiane. Comunque personalmente io preferisco definirlo con il nome giusto cioè governo Apostolico. Purtroppo quelli che non condividono questo tipo di governo spesso vogliono far capire che ogni membro fa ciò che vuole. In realtà non è così. Un capo che possa essere chiamato vescovo, o Pastore o quant'altro c'è e ci deve essere non per signoreggiare su tutto e su tutti, ma fare rispettare le decisioni fatte dal consiglio degli anziani e dei ministri. Gli stessi anziani e ministri non possono avvalersi della libertà di fare arbitrariamente ciò che vogliono a insaputa del capo della chiesa locale, se no questo non si chiama libertà ma libertinaggio. Il punto di riferimento c'è e ci deve essere se no questo non sarebbe una chiesa ordinata ma disordinata.