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Ci sono pastori di
chiese dove asseriscono che il governo di chiesa deve essere pastorale.
Che significa
governo pastorale interpretato da questi Pastori?
Significa che
ogni direttiva o decisione, è esclusiva pertinenza del Pastore che sia
giusta o sbagliata al parere degli altri membri.
I pastori di queste
chiese con il governo pastorale affermano: Certamente è possibile che un
Pastore possa avere dei collaboratori, è possibile che egli dia la
possibilità di esprimere il loro parere, ma la facoltà di fare la
decisione finale è, esclusiva pertinenza del Pastore anche se non in
accordo con il resto dei collaboratori.
La Bibbia non
incoraggia affatto questa tesi, certamente possono esserci delle
eccezioni per spingere un Pastore a decidere e ad agire autonomamente,
solo in alcuni casi.
1.
Quando la chiesa è
composta solo di neofiti senza un collaboratore anziano nella fede, in
pratica quando una chiesa ha avuto inizio solo con il contributo del
pastore stesso e nessun altro. Questo 1° caso è raro perché quando Dio
manda non manda mai da soli. Marco 6:7
2.
Quando i collaboratori non
sentono la responsabilità di caricarsi gli stessi pesi del Pastore,
quindi se un pastore deve essere costretto a caricarsi da solo certi
pesi in questo caso deve avere il diritto di decidere da solo per tutto
il resto. In questo caso la chiesa potrebbe per un certo tempo andare
avanti così ma, prima o poi è destinata a scemare.
In nessuna
parte della Bibbia si riscontra che la chiesa è poggiata solo sul
Pastore ma su gli anziani della chiesa.
Sia nell’antico testamento e soprattutto
nel nuovo è scritto che tutte le decisioni venivano fatte solo dagli
anziani della chiesa vedi> Atti 15:2; 15:6; 15:22; Atti
16:4; 20:17;
Anche nel
ministrare preghiere di guarigioni viene evidenziato l’intervento degli
anziani della chiesa. Giacomo 5:14
Qualcuno di voi è
infermo? Chiami gli anziani della chiesa, ed essi preghino su di
lui, ungendolo di olio
Efesini 4:11
Ed egli
stesso ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti,
altri come evangelisti e altri come pastori e dottori,
Questo versetto ci da più chiarezza che, una vera chiesa ben composta e
funzionante deve avere tutti e cinque ministeri, no racchiusi solo nella
persona del Pastore ma a diverse persone, inoltre il versetto non si
riferisce una persona un ministero ma a più persone un ministero (
certamente tutto dipende dal numero di membri e di persone consacrati)
Riguardo alla sottomissione la parola di
Dio non parla di essere sottomessi solo al Pastore ma ai conduttori.
Ebrei 13:17 Ubbidite ai vostri conduttori e
sottomettetevi a loro, perché essi vegliano sulle anime vostre, come chi
ha da renderne conto, affinché facciano questo con gioia e non
sospirando, perché ciò non vi sarebbe di alcun vantaggio.
Con questa affermazione non vogliamo
sminuire l’immagine del Pastore, anzi quest’ultimo funge da
rappresentante nei confronti di altre chiese, o altri Pastori.
In altre parole, il Pastore di una
chiesa locale deve rappresentare il resto degli anziani e della chiesa
ovunque egli si presenta ma non ha la facoltà di decidere
arbitrariamente da solo senza il parere del resto degli anziani.
Il libro dei proverbi ci da un saggio
consiglio come deve essere gestita una chiesa.
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Proverbi 11:14 Senza una saggia guida il popolo cade, ma nel gran numero di
consiglieri c'è salvezza.
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Proverbi 15:22 I disegni falliscono dove non c'è consiglio, ma riescono dove
c'è una moltitudine di consiglieri.
Il Pastore è fallibile come qualsiasi
altra persona, ed è per questa ragione che ha bisogno di un supporto
valido, quindi non è consigliabile ad un Pastore essere il solo a
decidere, anzi se ad uno dei suoi collaboratori non dovesse essere
chiara una decisione anche se dalla maggioranza dei consiglieri è vista
positiva e meglio aspettare pregare affinché l’ultimo possa farsi
convinto e agire in armonia, poiché basta una sola persona in disaccordo
che può pregiudicare il progetto e l’equilibrio della chiesa.
Riguardo all’ordine
pratico della chiesa i primi apostoli, hanno ritenuto opportuno di
cedere l’attività amministrativa a persone fidate ripiene di Spirito Santo.
Atti 6:3
Perciò, fratelli, cercate fra voi sette uomini, di cui
si abbia buona testimonianza, ripieni di Spirito Santo e di sapienza, a
cui noi affideremo questo compito.
Caro lettore, cara lettrice se fai caso
questo versetto no dice che il Pastore affida il compito, al contrario
il versetto parla in plurale noi affideremo questo compito
Quando il Pastore
cerca di organizzare o fare tutto lui anche nelle cose pratiche, rischia
di trascurare la parola e la chiesa corre un grosso rischio.
In nessuna parte
della bibbia conferma la teocrazia(*) come governo di chiesa,
anzi allude che le decisioni vengono fatte in forma collegiale e
soprattutto guidata dallo Spirito Santo nell’unanimità.
Ci sono due
differenze nel ministero anziani e collaboratori.
Gli anziani
sono solo coloro che hanno una lunga esperienza nelle attività pratiche
e spirituali in seno alla chiesa. 1Timoteo 3:2-12 Quindi
quest’ultimi devono avere certe caratteristiche, come la, maturità, la
conoscenza della parola di Dio, la sobrietà, ripieni di Spirito Santo,
e che non siano novizi
1Timoteo 3:6
Inoltre non sia un neofita, perché non gli accada di montare in
superbia e di cadere nella stessa condanna del diavolo.
I collaboratori
a
differenza degli anziani possono esserlo pure i novizi e il loro compito
non sta nel fatto che possono decidere decisioni importanti come lo
possono fare gli anziani insieme al pastore, perché anche se sono
battezzati alle acque e nello Spirito Santo non possiedono ancora
esperienza sufficiente come governare la chiesa insieme al pastore.
CONCLUSIONE
I sostenitori della
chiesa con governo pastorale asseriscono che in questo modo la chiesa è
protetta anche dalle divisioni, al contrario delle chiese con governo
collegiale.
Per esperienza si
può testificare che il numero più alto delle separazioni, attualmente si
riscontra all’interno delle chiese con il governo pastorale, mentre una
percentuale molto bassa è nelle chiese di governo collegiale.
Il modo più
equilibrato per buon governo di chiesa è, quello del governo degli
anziani e collegiale.
N.B.
Non è
una scusa valida il fatto che nel caso in cui tanti consiglieri non
riescono a raggiungere una decisione, il pastore deve essere autorizzato fare la decisione da solo.
Eliseo Paterniti
(*)La
teocrazia interpretata da alcuni pastori è che il pastore dipende solo
da Dio e che egli si rivela a quest’ultimo.
Questa tesi è una scusa per avere tutto il monopolio possibile
su ogni singolo membro della chiesa.
Domanda:
E
veramente attendibile che il pastore dipende veramente da Dio o molte
volte dipende dalla propria mente, fantasia, e volontà?
Cosa
ci insegna la Bibbia? 2Corinzi 13:1….. Ogni parola sarà confermata dalla bocca di due o tre
testimoni. Che significa? Se il pastore ha ricevuto
una parola da Dio deve aspettare in silenzio (se è Dio che ha parlato)
che altri vanno da lui (almeno due persone) per esporgli a loro volta la
rivelazione che hanno ricevuta da Dio e poi il pastore dovrà mettere a
confronto con quella che ha ricevuto in prima persona, a questo punto
potrà costatare se è veramente Dio che ha parlato oppure la propria
fantasia.
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